Hungry to Learn – Intervista a CreAcademy

CreAcademy ci racconta “Hungry to Learn”, lo speciale laboratorio di cucina internazionale di Childrenshare dedicato a piccoli cuochi poliglotti!

Presentatevi e parlateci di voi
Le lingue come fenomeno sociale vanno imparate in compagnia, in modo naturale, divertente e creativo”. Questo è il nostro motto! L’Associazione culturale non-profit CreAcademy, nasce da un gruppo di mamme desiderose di non far perdere ai propri figli la preziosa e unica occasione di imparare fin da piccoli una lingua straniera, in modo naturale, spontaneo e senza sforzo. A tal fine, CreAcademy incoraggia l’adozione dell’approccio praticato con successo dai paesi del Nord Europa, nei quali i bambini vengono esposti alla doppia lingua già dalla nascita.

In un mondo sempre più globalizzato e nell’attuale società multiculturale, è fondamentale favorire l’acquisizione di competenze linguistiche che contribuiranno a migliorare le prospettive delle nuove generazioni. Come dimostrano autorevoli studi scientifici internazionali, infatti, l’età dell’infanzia rappresenta la fase di maggiore elasticità cerebrale, durante la quale l’acquisizione di una seconda lingua avviene spontaneamente se il bambino viene precocemente esposto ad essa.

Per non perdere l’appuntamento con il loro futuro, ecco allora il nostro impegno ad organizzare corsi, laboratori, eventi e gite per bambini e famiglie in lingua straniera, dove si familiarizza con i nuovi suoni, si imparano espressioni e si scoprono usi e costumi tipici di altri paesi.

In particolare, l’Associazione ha avviato dal 2013 presso la Scuola Primaria N. Tommaseo di Busnago, il progetto “Lingue per Gioco”: un innovativo percorso didattico che prevede l’insegnamento della lingua inglese ai bambini da 0 a 11 anni attraverso speciali laboratori creativi impostati sul gioco, la musica, il movimento, le attività manuali e artistiche. Tante altre le iniziative promosse, tra cui: il progetto “English for Teens” rivolto a ragazzi della scuola secondaria di primo grado, i “Summer Camp” con tutor madrelingua durante le vacanze estive, gli “Holiday Worskhops durante il periodo pasquale e natalizio, il progetto educativo “Travelling around the world” per le scuole primarie, nonché gli “Open-Lab” tematici in base ai diversi periodi dell’anno, alle festività e alle ricorrenze tipiche del mondo anglosassone (Easter Egg Hunt, Halloween Haunted Castle, Christmas Cookies, ecc..)

Perché hai deciso di partecipare a Childrenshare?
Nell’anno di Expo e in linea con le nostre finalità istituzionali, ci è parso quasi spontaneo e naturale proporre un evento che associasse il cibo alle lingue. Considerata la portata universale della Manifestazione, abbiamo pensato a quanto importante fosse offrire ai bambini, un’ulteriore occasione per avvicinarsi a culture, tradizioni, suoni, odori tipici di paesi lontani, come la Cina e il mondo arabo, ma che sono ormai diventati parte integrante della nostra società, grazie alla forte presenza di comunità multietniche nel nostro Paese.
L’obiettivo è stato quello di ideare un percorso ludico-formativo sulla base del tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, in cui l’alimentazione fosse vista non solo come occasione di gioco, ma anche come arricchimento linguistico-culturale.

Perché un laboratorio di cucina internazionale in lingua?
Il cibo e lingue sono elementi centrali dell’esperienza umana, nonchè principali veicoli di relazioni umane. Da questo patrimonio di intrecci è nata l’idea di proporre un evento che associ l’arte del cucinare alla conoscenza linguista e la denominazione del progetto è stata la sintesi perfetta di questo straordinario connubio: “Hungry to Learn”, un’occasione unica e preziosa che permetterà a bambini da 4 a 11 anni di trasformarsi in piccoli chef poliglotti e scoprire tradizioni alimentari tipiche di altri paesi.

Il cibo e le lingue costituiscono momenti speciali per mettere in pratica azioni educative in grado di stimolare sia la fantasia e lo sviluppo psico-fisico del bambino che il suo bagaglio culturale.

“Hungry to Learn” sarà un vero e proprio viaggio culinario itinerante multilinguistico che permetterà ai partecipanti di creare con le proprie mani alcuni piatti preferiti dai coetanei di diverse nazionalità. Ma non solo! Oltre a cimentarsi in fantasiose ricette multietniche, gli chef in erba avranno l’opportunità di apprendere tantissime espressioni nelle varie lingue straniere, vivendo un’esperienza ludica e allo stesso tempo formativa.

I laboratori, infatti, saranno tenuti in sei diverse lingue straniere maggiormente rappresentative a livello mondiale: inglese, spagnolo, francese, tedesco, arabo, cinese e per ciascuna di esse sarà realizzata, con l’aiuto di uno chef, una semplice ricetta legata all’alimentazione infantile propria di ogni area linguistica.

L’attività del cucinare è ricca di stimolazioni per i cinque sensi ed è particolarmente coinvolgente per i bambini poiché simile al loro approccio multimodale alla realtà. I principali strumenti utilizzati durante i laboratori saranno quindi:

Le mani:
I bambini si divertiranno a mescolare, spianare, toccare, dosare, miscelare e modellare, dando forma agli ingredienti e ai piatti preparati con la proprio creatività e originalità

L’olfatto e il gusto:
Gli chef in erba potranno annusare, assaporare, scoprire nuovi profumi, odori e gusti….

La vista e l’udito:
Coi propri occhi potranno distinguere i colori e le forme degli alimenti, nonché imparare a chiamarli nelle varie lingue madre e attraverso l’udito conosceranno non solo il rumore dei cibi…alcuni infatti croccano, ma anche la pronuncia corretta e la relativa parlata.

In quest’ottica e nello scenario multietnico dell’attuale società civile, il progetto si propone di:

– Favorire il plurilinguismo e la conoscenza delle abitudini alimentari di altre culture
– Imparare, condividendo l’arte del cucinare insieme, ad avere un rapporto sano con il cibo
– Sensibilizzare al riciclo e al riutilizzo di alcuni materiali e avanzi
– Offrire nuovi stimoli dal punto di vista cognitivo, sociale e relazionale
– Apprendere e costruire maggiori competenze, sviluppando nuove abilità e manualità
– Sperimentare il più possibile la creatività dei bambini
– Acquisire consapevolezza sul rispetto dei tempi e delle preferenze altrui